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L’espressione biblica con la quale si intende celebrare la VII edizione della Domenica della Parola di Dio è tratta dalla lettera di san Paolo ai Colossesi: “La parola di Cristo abiti tra voi” (3,16). Ciò che abbiamo ricevuto dall’Apostolo non è un mero invito morale, ma l’indicazione di una forma nuova di esistenza. Paolo non chiede che la Parola sia soltanto ascoltata o studiata: egli vuole che essa ‘abiti’, cioè prenda dimora stabile, plasmi i pensieri, orienti i desideri e renda credibile la testimonianza dei discepoli. La Parola di Cristo rimane criterio sicuro che unifica e rende feconda la vita della comunità cristiana. Dopo l’Anno Santo, questo motto rimane per noi come una preziosa eredità; un invito rivolto a tutta la Chiesa di rimettere al centro il Vangelo, poiché ogni rinnovamento autentico nasce dall’ascolto docile della Parola. Accoglierla significa lasciarsi accompagnare da Colui che non inganna, perché dona vita e speranza. Essere abitati dalla Parola equivale, in definitiva, a permettere che Cristo parli ancora oggi attraverso la nostra vita, affinché ogni uomo possa riconoscere la sua presenza che continua a illuminare il cammino della storia. Ogni cristiano e ogni comunità dovranno recuperare il primato della Parola di Dio. Il suo ascolto sincero e profondo è una via fondamentale perché l’uomo incontri Dio. Quando si fa spazio alla Parola, ognuno scopre che il Verbo di Dio abita il suo cuore, come seme che a suo tempo germoglia e porta frutto. Tutti infatti siamo invitati a nutrirci del pane quotidiano della Parola, per poi annunciarla ai fratelli, poiché l’annuncio scaturisce dall’abbondanza del cuore, secondo il detto evangelico: “La bocca parla dalla pienezza del cuore” (Mt 12,34; Lc 6,45). È particolarmente significativo che la celebrazione della Domenica della Parola di Dio quest’anno coincida con la celebrazione della conversione di San Paolo, giornata che conclude la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani. La Parola che Cristo ha rivolto a Paolo sulla strada di Damasco ha colpito profondamente il suo cuore, in modo tale da fare di lui il grande evangelizzatore che conosciamo. Oggi tocca a noi far sì che la stessa Parola giunga fino ai confini della terra, così da trasformare la vita di tutti i popoli, abitando in mezzo a noi.
S.E.R. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione
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Ricorrenze di San Pio X dei prossimi 2 mesi
| Data | Anni | Evento / atto |
| 12 mar 1904 | 122 | Enciclica «Iucunda sane» e XIII Centenario di S. Gregorio Magno. |
| 19 mar 1904 | 122 | Motu proprio «Arduum sane munus» e codificazione del diritto canonico. |
| 25 mar 1958 | 68 | Consacrazione a S. Pio X della Basilica di Lourdes. |
| 6 apr 1846 | 180 | Riceve a Riese la Prima Comunione. |
| 12 apr 1959 | 67 | La venerata salma di S. Pio X ritorna a Venezia per mantenere la promessa “O vivo o morto, tornerò”. |
| 15 apr 1905 | 121 | Enciclica «Acerbo nimis» sul catechismo. |
| 19 apr 1885 | 141 | Ingresso a Mantova quale vescovo. |
| 21 apr 1909 | 117 | Enciclica «Communium rerum» per l’VIII Centenario di S. Anselmo d’Aosta. |
| 25 apr 1903 | 123 | Pone la prima pietra del nuovo campanile di S. Marco. |
| 1 mag 1895 | 131 | Lettera al clero sul canto sacro. |
| 4 mag 1852 | 174 | Morte del padre, Giovanni Battista Sarto (1792-1852), a Riese. |
| 7 mag 1909 | 117 | Lettera apostolica «Vinea electa» e costituzione dell’Istituto Biblico. |
