-
Martedì 3 Febbraio : Secondo libro di Samuele 18,9-10.14b.24-25a.30-32.19,1-3.
Ora Assalonne s'imbattè nei servi di Davide. Assalonne cavalcava il mulo; il mulo entrò sotto i rami di un grande terebinto e la testa di Assalonne rimase impigliata nel terebinto e così egli restò sospeso fra cielo e terra; mentre il mulo che era sotto di lui passava oltre. Un uomo lo vide e venne a riferire a Ioab: "Ho visto Assalonne appeso a un terebinto". Allora Ioab disse: "Io non voglio perdere così il tempo con te". Prese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto del terebinto. Davide stava seduto fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta dal lato del muro; alzò gli occhi, guardò ed ecco un uomo correre tutto solo. La sentinella gridò e avvertì il re. Il re disse: "Se è solo, porta una buona notizia". Quegli andava avvicinandosi sempre più. Il re gli disse: "Mettiti là, da parte". Quegli si mise da parte e aspettò. Ed ecco arrivare l'Etiope che disse: "Buone notizie per il re mio signore! Il Signore ti ha reso oggi giustizia, liberandoti dalle mani di quanti erano insorti contro di te". Il re disse all'Etiope: "Il giovane Assalonne sta bene?". L'Etiope rispose: "Diventino come quel giovane i nemici del re mio signore e quanti insorgono contro di te per farti il male!". Allora il re fu scosso da un tremito, salì al piano di sopra della porta e pianse; diceva in lacrime: "Figlio mio! Assalonne figlio mio, figlio mio Assalonne! Fossi morto io invece di te, Assalonne, figlio mio, figlio mio!". Fu riferito a Ioab: "Ecco il re piange e fa lutto per Assalonne". La vittoria in quel giorno si cambiò in lutto per tutto il popolo, perché il popolo sentì dire in quel giorno: "Il re è molto afflitto a causa del figlio".
-
Martedì 3 Febbraio : Salmi 86(85),1-2.3-4.5-6.
Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, perché a te, Signore, innalzo l'anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce della mia supplica.
-
Martedì 3 Febbraio : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 5,21-43.
In quel tempo, essendo passato di nuovo Gesù all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla, ed egli stava lungo il mare. Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi e lo pregava con insistenza: «La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva». Gesù andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Or una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita». E subito le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male. Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi mi ha toccato il mantello?». I discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?». Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Gesù rispose: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Và in pace e sii guarita dal tuo male». Mentre ancora parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, continua solo ad aver fede!». E non permise a nessuno di seguirlo fuorchè a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava. Entrato, disse loro: «Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina. Presa la mano della bambina, le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico, alzati!». Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. Gesù raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e ordinò di darle da mangiare.
-
Martedì 3 Febbraio : Sant'Ilario di Poitiers
Si può pensare il capo della sinagoga come il rappresentante della Legge di Mosè che prega a nome della folla, nutrita con la predicazione in vista di Cristo, in attesa della sua venuta, e chiede al Signore di rendere la vita ad una morta... Il Signore gli ha promesso aiuto e per rassicurarlo lo ha seguito. Ma innanzitutto la folla dei peccatori pagani è salvata con gli apostoli. Il dono della vita toccava in primo luogo all'elezione predestinata dalla Legge, ma in anticipo, nell'immagine della donna, la salvezza è data ai pubblicani e ai peccatori. Ecco perché questa donna ha fiducia che, quando il Signore passerà, sarà guarita dalla sua emorragia al contatto con la veste del Signore... Ha fretta nella sua fede di toccare il lembo della veste, cioè di raggiungere con gli apostoli il dono dello Spirito Santo che viene dal corpo di Cristo come se ne fosse un pezzo. In un attimo ella è guarita. Così la salute destinata all'una è resa anche ad un'altra, di cui il Signore ha lodato la fede e la perseveranza, perché quanto era preparato per Israele è stato accolto dai popoli di molte nazioni... La potenza guaritrice del Signore, contenuta nel suo corpo, arrivava fino ai lembi della sua veste. Infatti Dio non è divisibile, né afferrabile da essere limitato ad un corpo; lui stesso divide i suoi doni nello Spirito, ma non è diviso dai suoi doni. La sua potenza è raggiunta dalla fede ovunque, perché ovunque e non manca da alcuna parte. Il corpo che ha preso non ha limitato la sua potenza, ma la sua potenza ha preso la fragilità di un corpo per riscattarlo. E questa potenza è così infinita e così generosa che l'opera di salvezza degli uomini era presente fin nei lembi della veste del Cristo. Il Signore entra poi nella casa del capo, cioè nella sinagoga..., e molti lo deridono. Infatti non hanno creduto in Dio presente in un uomo; hanno riso al sentir parlare della resurrezione dei morti. Il Signore ha preso la mano della fanciulla e l'ha riportata alla vita; per lui la morte non era che un sonno.
Fonte: Vangelo del giorno
Anno Liturgico
Date mobili del calendario liturgico (giorno/mese)
| Anno | Merc. Ceneri | Palme | Pasqua | Ascen |
Pente |
Trinità | Corpus Domini | Sacro Cuore | 1a di Avv.to |
| 2026 | 18/2 | 29/3 | 5/4 | 17/5 | 24/5 | 31/5 | 7/6 | 12/6 | 29/11 |
| 2027 | 10/2 | 21/3 | 28/3 | 9/5 | 16/5 | 23/5 | 30/5 | 4/6 | 28/11 |
| 2028 | 1/3 | 9/4 | 16/4 | 28/5 | 4/6 | 11/6 | 18/6 | 23/6 | 3/12 |
| 2029 | 14/2 | 25/3 | 1/4 | 13/5 | 20/5 | 27/5 | 3/6 | 8/6 | 2/12 |
| 2030 | 6/3 | 14/4 | 21/4 | 2/6 | 9/6 | 16/6 | 23/6 | 28/6 | 1/12 |
| 2031 | 26/2 | 6/4 | 13/4 | 25/5 | 1/6 | 8/6 | 15/6 | 20/6 | 30/11 |
| 2032 | 10/2 | 21/3 | 28/3 | 9/5 | 16/5 | 23/5 | 30/5 | 4/6 | 28/11 |
| 2033 | 2/3 | 10/4 | 17/4 | 29/5 | 5/6 | 12/6 | 19/6 | 24/6 | 27/11 |
| 2034 | 22/2 | 2/4 | 9/4 | 21/5 | 28/5 | 4/6 | 11/6 | 16/6 | 3/12 |
| 2035 | 7/2 | 18/3 | 25/3 | 6/5 | 13/5 | 20/5 | 27/5 | 1/6 | 2/12 |
| 2036 | 26/2 | 6/4 | 13/4 | 25/5 | 1/6 | 8/6 | 15/6 | 20/6 | 30/11 |
| 2037 | 18/2 | 29/3 | 5/4 | 17/5 | 24/5 | 31/5 | 7/6 | 12/6 | 29/11 |
| 2038 | 10/3 | 18/4 | 25/4 | 6/6 | 13/6 | 20/6 | 27/6 | 2/7 | 28/11 |
| 2039 | 23/2 | 3/4 | 10/4 | 22/5 | 29/5 | 5/6 | 12/6 | 17/6 | 27/11 |
| 2040 | 14/2 | 25/3 | 1/4 | 13/5 | 20/5 | 27/5 | 3/6 | 8/6 | 2/12 |
Cosa è l'anno liturgico
L’anno liturgico celebra e rinnova la vita di Gesù distribuita nell’arco di un intero anno. Rappresenta per ogni cristiano un cammino di salvezza, durante il quale ognuno è invitato a fare propria l’esperienza terrena e spirituale di Gesù, per trasformare la propria vita e renderla più degna e santa secondo il Suo modello. Il cuore dell’anno liturgico è il Triduo Pasquale, poiché ricorda la passione, la morte e la risurrezione di Gesù. L’anno liturgico comincia con l’Avvento e termina con la solennità di Cristo Re, festeggiata nella trentaquattresima domenica del Tempo Ordinario, a fine novembre. L’anno liturgico si misura in settimane ed è composto dal Temporale, che comprende il ciclo natalizio di Avvento e Natale, il ciclo pasquale con Quaresima e Pasqua, e le 34 domeniche del Tempo Ordinario, e il Santorale che comprende, invece, i giorni dedicati alla memoria dei Santi.
Ciclo domenicale
In attuazione della Costituzione Sacrosanctum Concilium (art 51) del Concilio Vaticano II, il rito romano ha organizzato la lettura del Vangelo nella celebrazione domenicale e festiva in un ciclo di tre anni: anno A > S. Matteo, anno B > S. Marco, anno C > S. Luca (il Vangelo S. Giovanni viene lasciato prevalentemente al tempo di Natale e di Pasqua).
È come se il ciclo fosse iniziato il primo anno cristiano: l’anno 1 sarebbe stato A, l’anno 2 B, l’anno 3 C, l'anno 4 nuovamente A. Quindi per conoscere il ciclo di un anno liturgico: dividere l'anno (oppure la somma delle cifre dell’anno) e dividere per 3 e considerare il resto: se è 1 > anno = A, se è 2 > anno = B se è 0 > anno = C
Ciclo feriale
Le messe feriali seguono un ciclo biennale per la prima lettura ed il salmo, ma non per il Vangelo (la 2. lettura non c'è nelle messe feriali): anno I per gli anni dispari e anno II per gli anni pari.
Pasqua
Nel Concilio di Nicea del 325 d.C., fu stabilito che la Pasqua venisse celebrata la domenica successiva al plenilunio che viene subito dopo l’equinozio di primavera.
Ne deriva che la ricorrenza più “bassa” è il 22 marzo, se il plenilunio si verifica addirittura il 21 marzo ed è sabato; qualora il plenilunio si verificasse il 20 marzo, bisognerà aspettare il plenilunio successivo (dopo 29 giorni) arrivando al 18 aprile. Se questo giorno cade di domenica, occorrerà fissare la data della Pasqua alla domenica successiva, ovvero il 25 aprile, la Pasqua più alta possibile. In questo secolo e in quello precedente, si è celebrata una “Pasqua bassa” il 23 marzo 1913 e un’altra il 23 marzo 2008, mentre una “Pasqua alta” si è avuta il 25 aprile 1943 e la prossima si avrà il 25 aprile 2038.
Ceneri > 46 giorni prima di Pasqua
Ascensione > 1a domenica dopo il 42° giorno dopo Pasqua
Pentecoste > 1a domenica dopo il 49° giorno dopo Pasqua
SS. Trinità > 1a domenica dopo il 56° giorno dopo Pasqua
Corpus Domini > 1a domenica dopo il 63° giorno dopo Pasqua
Significato dei periodi principali dell'Anno liturgico
Avvento
L’Avvento è il tempo dell’attesa: da un lato si celebra la prossima venuta di Gesù, in vista del Natale; dall’altro, più ampiamente, si festeggia la speranza del Suo ritorno con la fine dei tempi (la cosiddetta Parusia, la venuta del Signore Gesù glorificato, con potenza e gloria). Questo tempo liturgico dura quattro settimane. Inizia infatti quattro settimane prima di Natale, indicativamente tra il 27 novembre e il 3 dicembre. Nel Rito ambrosiano le settimane sono invece sei. L’Avvento ha inizio con i vespri della prima domenica e si conclude con i vespri di Natale, il 24 dicembre, e con l’inizio del Tempo liturgico del Natale. L’Avvento è un tempo di gioia e speranza, per l’attesa del Salvatore. Nel Rito romano si usa come colore liturgico il viola, in quello ambrosiano il morello, una sfumatura del viola. Il tempo di Avvento L’Avvento è uno dei momenti più importanti dell’anno per i cattolici di tutto il mondo. È il periodo in cui ci ci si prepara alla venuta di Cristo.
Natale
Il tempo liturgico del Natale ha inizio la sera del 24 dicembre, con i vespri, e si conclude la domenica dopo l’Epifania. Ha dunque una durata dai quattordici ai venti giorni. Come e più dell’Avvento il Natale è un tempo di grande gioia, perché celebra la prima venuta di Gesù, fattosi uomo per amore di tutti noi. albero di natale Acquista su Holyart: Articoli Natalizi Oltre 18.000 articoli natalizi: presepi, alberi, luci, addobbi… Tempo Ordinario 1 Il tempo successivo all’Epifania rientra nel cosiddetto Tempo Ordinario, ovvero tutti quei periodi dell’anno liturgico durante i quali non si celebrano feste di particolare rilevanza. Nel Rito romano dura trentatré settimane, divise in due distinti periodi di Tempo Ordinario: dal lunedì dopo la domenica del Battesimo di Gesù, ovvero la domenica dopo l’Epifania, all’inizio della Quaresima (Mercoledì delle ceneri); dopo Pentecoste e fino al successivo tempo di Avvento. Il colore liturgico del Tempo Ordinario è il verde, sia per il Rito romano sia per quello ambrosiano. Durante il Tempo Ordinario la Chiesa e i fedeli si concentrano sulla lettura e la comprensione dei Vangeli, secondo il ciclo di letture su tre anni stabilito dal Lezionario. Il ciclo di lettura è identificato dalle letture A – B – C : Anno A: la maggior parte dei testi evangelici dal vangelo di Matteo. Anno B: la maggior parte dei testi evangelici dal vangelo di Marco. Anno C: la maggior parte dei testi evangelici dal vangelo di Luca. Il vangelo secondo Giovanni è sempre letto a Pasqua ed è usato per altri tempi liturgici, come Avvento, Natale e Quaresima.
Quaresima
La Quaresima dura quaranta giorni e precede la celebrazione della Pasqua. Inizia il Mercoledì delle Ceneri e si conclude il Giovedì Santo. Nel Rito ambrosiano parte invece dalla domenica successiva al Martedì grasso e si conclude il Giovedì santo. Si contano dunque cinque domeniche di Quaresima: la sesta dà inizio alla Settimana Santa e prende il nome di Domenica delle Palme e della Passione del Signore. Questo tempo liturgico ricorda il periodo di quaranta giorni trascorso da Gesù nel deserto. È dunque un periodo di penitenza, preghiera e preparazione alla Pasqua, durante il quale si combatte il peccato per essere degni di Gesù e del suo sacrificio. La Settimana Santa è la settimana che precede la Pasqua ed è la più importante dell’anno. In essa seguiamo Gesù dal suo ingresso a Gerusalemme (Domenica delle Palme), fino al suo arresto, alla Passione, alla morte e sepoltura. Il Giovedì Santo ricorda l’Ultima cena e apre il solenne Triduo Pasquale, il tempo centrale dell’anno liturgico, perché in quei tre giorni Gesù istituì l’Eucaristia, il sacerdozio ministeriale, pronunciò il comandamento dell’amore fraterno. Inoltre il Venerdì Santo ricorda la Sua morte sulla Croce. Il Sabato Santo ogni celebrazione liturgica è sospesa, per ricordare la discesa di Gesù agli Inferi, mentre ci si prepara per la Veglia Pasquale (la notte tra il sabato e la domenica). Il colore liturgico della Quaresima è il viola, morello per il Rito ambrosiano. Il Rito Ambrosiano fa iniziare la Quaresima con i primi vespri della domenica dopo il Mercoledì delle Ceneri romano e termina la sera del Giovedì Santo, per un totale di quaranta giorni. Ricapitolando: Domenica delle Palme: ricorda il solenne ingresso di Gesù a Gerusalemme Triduo Pasquale: ne fanno parte: Giovedì Santo (Ultima Cena). Dopo la messa l’Eucarestia viene racchiusa nel tabernacolo ornato con fiori e luci, per essere adorata dai fedeli che ricordano la notte passata da Gesù nell’orto degli ulivi. Ricorda l’Ultima Cena. I Vescovi e tutti i presbiteri invocano lo Spirito Santo per benedire gli oli che serviranno per i sacramenti e rinnovano le promesse della loro ordinazione.; Venerdì Santo (Passione del Signore). Si leggono passi evangelici della Passione di Gesù, poi si prega insieme per tutti i bisogni del mondo invocando la misericordia di Dio. Segue la processione di adorazione della Croce che ha salvato il mondo e la comunione con il pane consacrato nella Messa del Giovedi Santo; Sabato Santo-Veglia Pasquale: prelude alla Veglia pasquale. Comincia con la Liturgia della luce, che ha luogo fuori dalla chiesa dove viene acceso il cero pasquale e l’ingresso dei fedeli nella chiesa buia. Segue la Liturgia della Parola con letture sulla Pasqua ebraica (fuga degli ebrei dall’Egitto). Le campane che sono rimasta mute dal giovedì santo vengono suonate. Viene poi la Liturgia battesimale, con cui viene benedetta l’acqua per il Battesimo e la Liturgia eucaristica che rievoca la morte e risurrezione di Gesù.
Tempo di Pasqua
La Veglia Pasquale segna la fine della Quaresima e l’inizio della Pasqua vera e propria, quando si festeggia il trionfo di Gesù Cristo sulla morte. La Pasqua è un periodo di cinquanta giorni e dura fino a Pentecoste. Per tutto questo tempo si celebra la gioia della Resurrezione, con un susseguirsi di cerimonie e feste liturgiche durante tutte le domeniche del Tempo Pasquale. Quaranta giorni dopo la Pasqua si celebra l’Ascensione di Gesù, che con Pasqua e Pentecoste è una delle feste più importanti del Calendario Ecclesiastico. Si tratta del momento in cui Gesù, dopo essere morto e sepolto, ascese al Cielo. Cinquanta giorni dopo la Pasqua si festeggia invece la Pentecoste, la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli che diede inizio alla loro missione evangelica e alla nascita della Chiesa. Il colore liturgico è il bianco, rosso per la Pentecoste. Tempo Ordinario 2 Come già specificato, dopo la Pentecoste inizia il secondo periodo del Tempo Ordinario. Si tratta di periodi di ascolto e contemplazione della Parola del Signore. I temi cambiano man mano che ci si riavvicina all’Avvento. Il colore liturgico è ancora il verde.
Fonte: Canto e Prego
